Che e virgole

In italiano i pronomi relativi sono “chi”, usato per le persone, e “che”, usato per tutto il resto. Entrambi possono essere sostituiti con “il quale” o “la quale” ma queste due espressioni sono molto meno utilizzate, anche perché tendono a irrigidire la frase (non sempre, ovviamente).

Prima del pronome relativo “che” ci vuole la virgola oppure no?

Questo è un problema a cui non avevo mai pensato – probabilmente l’ho sempre risolto d’istinto – finché non ho letto che esiste anche in inglese, dove oltretutto hanno due parole diverse per il pronome relativo: that e which. A volte mi sorprende la somiglianza di lingue che paiono del tutto diverse.

La risposta alla domanda è uguale nella logica per entrambe le lingue, anche se è materialmente diversa a causa della differenza di parole.

Ci possono essere casi in cui la presenza della virgola è indifferente ma spesso, invece, la virgola fa proprio la differenza. Rispetto agli inglesi noi siamo fortunati, in questo caso (e in molti altri simili), perché il pronome è uno solo: in inglese, a seconda del senso, non solo ci vuole la virgola oppure no ma anche il pronome cambia.

La virgola prima di un pronome relativo indica che la proposizione relativa introdotta da quel pronome si riferisce a un oggetto ben preciso, esposto prima della virgola in questione, e aggiunge un’informazione su di esso, ma questa informazione potrebbe anche non esserci e la verità della prima parte della frase comunque non cambierebbe. Quando non uso la virgola, invece, mi sto riferendo ad una categoria di oggetti e uso la relativa per identificare e descrivere un oggetto preciso all’interno quella categoria. In altre parole, senza la relativa non saprei bene di che cosa sto parlando.

Ripeto che in italiano questa non è una regola valida sempre, perché ci sono casi in cui la virgola cambia solo l’espressione e non anche il senso della frase. Qui presento alcuni casi in cui cambia il senso: solo capendo quando cambia, è possibile riconoscere quando non cambia.

In inglese, invece, la regola è proprio tassativa: l’uso numero 1 richiede il pronome which (che dunque segue la virgola), l’uso numero 2 richiede il pronome that (che dunque non segue la virgola). Questa è una delle croci di chi scrive in inglese, anche se è un madrelingua: anzi, stando a quel che raccontano, per loro probabilmente è più difficile che per i non-madrelingua.

In italiano le due frasi

A1. La mia stanza ha una sola finestra, che si trova di fronte alla porta,

A2. La mia stanza ha una sola finestra che si trova di fronte alla porta,

non sono equivalenti, a causa della sola virgola, che è l’unica differenza tra le due.

La frase A1 indica che la stanza ha una sola finestra; la proposizione relativa, introdotta da “che” e posta dopo la virgola, aggiunge una informazione dicendo che quell’unica finestra sta di fronte alla porta. La frase A1 mi dà due distinte informazioni riferite allo stesso preciso oggetto, vale a dire la finestra della mia stanza, ma l’informazione della relativa è accessoria, potrebbe anche non esserci, non modifica il contenuto della prima parte.

La frase A2, invece, mi sta dicendo che nella stanza c’è una sola finestra che si trova dirimpetto alla porta ma non mi dice nulla del numero totale: quella stanza potrebbe esser crivellata di finestre per quanto ne posso sapere dalla frase. In A2, perciò, il pronome relativo mi sta dando una sola indicazione sulla, diciamo, categoria generale “finestre della stanza”, non su una finestra precisa che io già conosco. In questo caso uno apprende dell’esistenza della finestra nel momento stesso in cui gli viene detto che essa si trova davanti alla porta, ma del resto della stanza non potrebbe dir niente.

Passiamo ad un esempio più serio. Scrivere che

A3. Ci siamo imbattuti in un deposito di fossili che qui non si era mai visto

non è lo stesso che scrivere

A4. Ci siamo imbattuti in un deposito di fossili, che qui non si era mai visto.

Nel primo caso, sto dicendo che in un certo sito ho trovato un certo tipo di deposito che non era mai emerso tra i vari tipi di deposito presenti nella zona; nel secondo caso, invece, sto raccontando che è la prima volta che in questa zona viene rinvenuto un deposito di fossili. Una bella differenza; e poi dicono che le virgole non sono importanti?

Ora, questi sono scherzi, se li paragoniamo all’esempio che ho trovato nel testo inglese presente qui, quello che mi ha fatto riflettere sulla questione “virgola & che”:

B1. We also report X-ray diffraction analyses, which confirmed our hypotheses,

A5. Riportiamo anche le analisi della diffrazione dei raggi X, che hanno confermato le nostre ipotesi;

B2. We also report X-ray diffraction analyses that confirmed our hypotheses,

A6. Riportiamo anche le analisi della diffrazione dei raggi X che hanno confermato le nostre ipotesi.

Commento dell’autore del testo inglese: […] the second sentence might be a sad comment on how some people do science, la seconda frase [della coppia, cioè B2] potrebbe costituire una triste osservazione su come certuni intendono la scienza.

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