Immacolata

Da bambina pensavo che “immacolata” fosse una specie d’insulto. Non so da che mi venisse l’idea ma ricordo che un giorno che la mamma mi aveva fatto arrabbiare le dissi che era immacolata. La lasciai senza parole, che è un gran traguardo, considerata la persona.

In seguito mi convinsi, come molti, che l’Immacolata fosse la festa del concepimento di Gesù ad opera dello Spirito Santo. Ero ovviamente troppo piccola e ignorante per capire che questo sarebbe illogico e perfino eretico (posto che uno abbia gli strumenti concettuali per capirlo, sarebbe eretico: l’ignoranza ci protegge).

A un certo punto – ero già all’università – ho appreso che l’Immacolata Concezione riguarda il concepimento di Maria e non quello di Gesù, che noi ricordiamo il 25 marzo, nella festa dell’Annunciazione. L’Immacolata è Maria, che fu liberata dal peccato originale nell’istante stesso in cui Anna la concepì. Maria infatti fa il compleanno nove mesi dopo, l’8 settembre, festa della Natività della Vergine. Immagino che l’errore nasca dal fatto che nella Messa di oggi si legge il Vangelo dell’Annunciazione.

Qualche giorno fa sono andata a cercare la bolla con cui, nel 1854, fu stabilito il dogma. La festa dell’Immacolata Concezione è antica di secoli, infatti, ma il dogma fu formulato ufficialmente solo da Pio IX con la bolla Ineffabilis Deus. Speravo che qualcuno l’avesse messa in rete e infatti c’è.

Sapevo che un dogma viene formulato solo quando diventa necessario che una certa verità appartenente alla Chiesa per tradizione abbia una forma definita e immutabile. Due delle feste più antiche e più care al popolo cattolico sono diventate dogmi di recente: una è l’Immacolata Concezione (1854), l’altra è l’Assunzione di Maria al cielo (1950, praticamente l’altro ieri).

Quello che non ricordavo era il metodo impiegato. Sono rimasta stupita nel leggere l’Ineffabilis Deus perché il pontefice impiegò vari anni per consultare tutti i Vescovi (con lettera enciclica) e i Cardinali (concistoro), dopo aver messo all’opera una congregazione di cardinali e una commissione di teologi che studiassero l’argomento e dopo che da secoli la richiesta di formulare il dogma veniva presentata a questo e quel pontefice. Che vuol dire avere una prospettiva eterna!

Dopo 44 paragrafi di storia della tradizione riguardante l’Immacolata Concezione, i paragrafi 45 e 46 della bolla definiscono il dogma:

[…] Essendo quindi fermamente convinti nel Signore che fossero maturati i tempi per definire l’Immacolata Concezione della santissima Vergine Maria Madre di Dio, che la Sacra Scrittura, la veneranda Tradizione, il costante sentimento della Chiesa, il singolare consenso dei Vescovi e dei fedeli, gli atti memorabili e le Costituzioni dei Nostri Predecessori mirabilmente illustrano e spiegano; dopo aver soppesato con cura ogni cosa e aver innalzato a Dio incessanti e fervide preghiere; ritenemmo che non si potesse più in alcun modo indugiare a ratificare e a definire, con il Nostro supremo giudizio, l’Immacolata Concezione della Vergine, e così soddisfare le sacrosante richieste del mondo cattolico, appagare la Nostra devozione verso la santissima Vergine e, nello stesso tempo, glorificare sempre più in Lei il suo Figlio Unigenito, il Signore Nostro Gesù Cristo, perché ogni tributo di onore reso alla Madre ridonda sul Figlio.

Perciò, dopo aver presentato senza interruzione, nell’umiltà e nel digiuno, le Nostre personali preghiere e quelle pubbliche della Chiesa, a Dio Padre per mezzo del suo Figlio, perché si degnasse di dirigere e di confermare la Nostra mente con la virtù dello Spirito Santo; dopo aver implorato l’assistenza dell’intera Corte celeste e dopo aver invocato con gemiti lo Spirito Paraclito; per sua divina ispirazione, ad onore della santa, ed indivisibile Trinità, a decoro e ornamento della Vergine Madre di Dio, ad esaltazione della Fede cattolica e ad incremento della Religione cristiana, con l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli. […]

Pio IX, Ineffabilis Deus, http://www.totustuustools.net/magistero/p9ineffa.htm)

Che c’entra l’Immacolata Concezione con la nostra vita? Questo lo racconta un mio amico meglio di me: http://osteriavolante.myblog.it/archive/2009/12/07/una-riflessione-sull-immacolata-concezione-non-tutte-le-pure.html#comments.

Qui invece c’è un intervento che spiega il significato della festa di oggi: http://digilander.libero.it/clubconcerto/chiesa-ilsignificatoImmacolata.htm.

Dulcis in fundo, oltre al significato anche la storia: http://www.lucisullest.it/dett_news.php?id=2378.

Maria ci aiuti a risvegliare nel cuore l’attesa che ci porta al Natale.

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2 commenti

  1. Sai che per qualche tempo anch’io credevo che con Immacolata ci si riferisse al concepimento di Cristo? Poi ho appreso.

    OT: Ma i tuoi post non seguono il criterio cronologico? Il primo post che dà la pagina è di ottobre.

    • noradlf said

      I primi due sono post in evidenza, perché sono la base del mio lavoro, perciò restano sempre in cima. Gli altri sono in ordine cronologico.
      L’equivoco sull’Immacolata è molto diffuso, anche in America. Non so bene perché, la spiegazione più probabile mi sembra il brano di Vangelo che si legge a Messa ma non saprei.

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