Gli italiani non leggono?

Aggiornamento: al Salone del Libro di Torino sarà presentata, pare, una ricerca secondo cui il mercato del libro è cresciuto, da noi, nei primi tre mesi del 2010. L’ho letto qui (via Google News). Sarà merito del Centro per il libro? Sarà una trovata per vendere gli e-book reader?  Chissà.

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Ogni tanto torna fuori la storia che gli italiani non leggono.

Può essere vero, diciamo che è vero, ma c’è una cosa che vorrei capire.

Alcuni anni fa raccontavo ad un’amica libraia che nell’America degli anni ‘30 circa l’85% dei libri stampati ogni anno andavano al macero, perché restavano invenduti. Lei mi rispose “be’, è così anche da noi adesso”.

I libri vanno al macero perché nessuno li acquista, è chiaro. Quello che non è chiaro sono i motivi per cui nessuno li acquista. Sarebbe forse ora di chiederselo.

Si può anche dire che le case editrici pubblicano robaccia ma non è sempre vero e non è vero per tutte le case editrici. Una risposta parziale, insomma.

Se la gente non legge, il problema mi pare che sia principalmente di tipo educativo, non organizzativo. Che facciamo, stabiliamo la qualità di un libro e i valori sociali per decreto? Un mio amico dice (sia pure parlando d’altro) che le leggi nascono dalla cultura di un popolo, non il contrario, e mi pare ragionevole. Siccome è un avvocato e non un poeta, è un’affermazione tecnica, persino.

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Scombiniamo le statistiche di vendita!

Mi piace scombinare le statistiche. Le statistiche sugli italiani che non leggono sono fatte, in parte, con statistiche di vendita e questo è un po’ sempliciotto.

Oltre a questo, uno dei compiti di un copy editor è controllare le citazioni. Sarei a posto se mi toccasse acquistare tutti i libri che vengono citati in altri libri… Se sono vecchi o messi a disposizione per altri motivi, li consulto in formato elettronico.

Ecco alcuni siti su cui leggere o da cui scaricare libri gratis, che siano fuori copyright oppure appositamente tradotti per il sito (come la grandiosa traduzione del Viaggio in Occidente, fatta da Serafino Balduzzi per Liber Liber).

Liber Liber, sito in italiano: opere della letteratura italiana o traduzioni in italiano di opere straniere – non richiede iscrizione

Intratext, home page in inglese, da lì si possono scegliere altre lingue, incluso l’italiano

Project Gutenberg, sito in inglese ma le opere sono in varie lingue  (principalmente inglese, però) – non richiede iscrizione

Internet Archive, sito in inglese, raccoglie opere di vario genere (libri, film, musica, software) in varie lingue – non richiede iscrizione

Google Libri, in tutte le lingue di Google, raccoglie testi in visualizzazione completa o parziale o segnala testi senza consentirne la visualizzazione – richiede iscrizione

Gallica, interfaccia in francese, inglese, spagnolo o portoghese, è la versione digitale della Biliothèque nationale de France e contiene anche materiali di altre biblioteche partner

Questia, in inglese: a differenza dei precedenti, Questia è uno strumento per fare ricerche e permette gratuitamente solo la consultazione di alcune opere; per usufruire di tutti i materiali presenti (libri e articoli) occorre abbonarsi. I materiali possono anche essere acquistati.

Queste sono le librerie o biblioteche online che io uso più spesso, ma ce ne sono anche altre, grandi raccolte o piccoli progetti, come la Library of Congress degli Stati Uniti, The Online Books Page dell’Università della Pennsylvania, Sacred Texts, Librivox (audiolibri).

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