Archeologi

Da bambina volevo fare l’archeologa. A otto anni m’innamorai di un affresco egizio visto nel sussidiario di terza elementare, e della storia antica in genere, perciò decisi che quello sarebbe stato il mio lavoro. (Poi ho cambiato idea. Ma questa è un’altra storia.)

archeologo

[vc. dotta, gr. archaiológos. V. archeologia; 1817]

s. m. (f. -a; pl. m. -gi)

* Studioso di archeologia.

archeologia

[vc. dotta, gr. archaiología, comp. di archeo– e –logia; av. 1810]

s. f.

* Scienza che si occupa delle antichità sotto il profilo storico e artistico | Archeologia industriale, disciplina che si occupa della scoperta, della catalogazione e dello studio dei resti fisici di processi e metodi industriali del passato, spec. del XVIII e XIX sec. | Archeologia subacquea, disciplina che si occupa della ricerca di reperti sommersi e, spec., della localizzazione di antiche navi naufragate | Archeologia urbana, disciplina che analizza le stratificazioni degli insediamenti urbani dall’antichità ai nostri giorni | Archeologia virtuale, ricostruzione mediante tecniche digitali di zone o ambienti di interesse archeologico | Archeologia preventiva, insieme di attività volte all’individuazione di reperti archeologici da salvaguardare in un luogo dove sarà aperto un cantiere.

Devo ammettere che nella mia testa l’archeologo era più simile a Belzoni o Indiana Jones che a Sabatino Moscati (che da piccola infatti detestavo, chissà perché). Ma non è un caso di plagio, per un verso o per l’altro: sono nata nel 1969 e la mia idea di archeologia avventurosa ha preceduto di qualche anno la realizzazione del film: il primo Indiana Jones è del 1981. Certo, l’idea iniziale è del ’77 ma dubito che io e Lucas avessimo un collegamento telepatico.

Tutto questo mi è rivenuto in mente ieri, quando sono incappata in questa notizia: http://www.sassarinotizie.com/articolo-860-archeologi_alla_ricerca_di_un_identita_ma_per_la_legge_italiana_non_esistono.aspx

Gli archeologi ufficialmente non esistono! Non è straordinario? Viviamo in un Paese in cui si sono trovate tonnellate di reperti archeologici, un Paese che pretenderebbe di vivere di questa roba (ma non ha ancora capito bene come fare), però gli archeologi ufficialmente non esistono. Io non sono favorevole ad albi e tariffe minime, anzi sono proprio contraria, fatti salvi un paio di casi particolari; che però l’archeologo non sia contemplato nel Codice dei beni culturali, questo forse è un po’ troppo. D’accordo che l’archeologia esiste da un tempo relativamente breve, rispetto ad altre discipline, ma che vuol dire? Perché un prodotto alimentare sia riconosciuto “tipico” bastano 25 anni e per essere riconosciuto “archeologo” non ne son bastati duecento?

Riguardo a Indiana Jones, si possono trovare in giro titoli in cui gli archeologi sono appunto paragonati a Indy – una figura retorica che si chiama antonomasia. Al solito, la fiction ha più presa della realtà. Sarei davvero curiosa di capire come succede, ma una mezza idea mi è venuta.

Il dramma, cioè l’azione che coinvolge un io e un tu, è molto ma molto più attraente e interessante dei manuali e dei saggi. Credo sia per questo che nel Medioevo nacquero le sacre rappresentazioni, che Dante è noto a tutti per la Divina Commedia e non per la Vita Nova, che Galileo scriveva in forma di dialogo e che un sacco di sciocchezze e falsità storiche derivano dal teatro: Ipazia è l’ultima di cui ho avuto notizia.

Penso che faccia parte della nostra natura: non c’è veramente “io” senza “tu”, come si vede bene in Anna dei miracoli e, più recentemente, in Naruto – che non sono saggi, guarda un po’.

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