Poli

Io potrei essere considerata da alcuni una tradizionalista. Non è vero ma visto che da noi le parole si sparano come i sassi con la fionda, quacuno potrebbe anche appiccicarmi ‘st’etichetta.

Quello che sto per dire potrebbe in effetti sembrare tradizionalismo invece è solo fisica classica.

I poli possono essere solo due!
Qualcuno ha mai visto una pila con tre poli?
e un asse con tre estremità?

ho capito l’uso figurativo,
ma non sarebbe ora di usare un’altra parola?
giusto per descrivere meglio la realtà


polo (1)
[vc. dotta, lat. polu(m), dal gr. pólos ‘perno, asse (della terra)’, da avvicinare a pélesthai ‘girare’, di orig. indeur.; 1282]
s. m.
1 Ciascuno dei due punti di una sfera equidistanti da tutti i punti di un circolo massimo | Poli celesti, i punti in cui l’asse di rotazione della Terra incontra la sfera celeste, equidistanti da tutti i punti dell’equatore celeste.
2 Ciascuno dei due punti estremi dell’asse sul quale la Terra ruota da ponente a levante nelle 24 ore: polo nord, sud.
3 (est.) Regione polare | Dall’uno all’altro polo, (fig.) in ogni parte della Terra | †Emisfero celeste.
4 (fig.) Posizione molto lontana o antitetica: quanto a principi morali noi due siamo ai poli opposti.
5 (fis.) Uno dei due punti di un sistema materiale nei quali sono concentrate quantità fisiche opposte o che ivi presentano la massima o la minima intensità | Polo positivo, negativo, ciascuna delle due terminazioni di un magnete, di un conduttore elettrizzato, di una pila elettrica | Polo d’eccitazione, del circuito magnetico d’eccitazione di una macchina elettrica | Polo ausiliario, di commutazione, disposto tra i poli di eccitazione di una dinamo per consentire la commutazione senza scintilla sul collettore.
6 (fig.) Punto o elemento centrale, d’attrazione e di guida: quella regione è il polo di sviluppo industriale del Paese | Aggregazione, raggruppamento: polo moderato, progressista | (polit.) Il Polo per le libertà, (ellitt.) il Polo, in Italia, il polo di centro-destra | Polo scolastico, organismo amministrativo che riunisce diversi istituti di istruzione.
7 (mat.) Punto su cui si basa un sistema di coordinate polari | Polo d’una retta rispetto a una conica, punto del quale la retta data è la polare.

polo (1)
[vc. dotta, lat. polu(m), dal gr. pólos ‘perno, asse (della terra)’, da avvicinare a pélesthai ‘girare’, di orig. indeur.; 1282]
s. m.
1 Ciascuno dei due punti di una sfera equidistanti da tutti i punti di un circolo massimo | Poli celesti, i punti in cui l’asse di rotazione della Terra incontra la sfera celeste, equidistanti da tutti i punti dell’equatore celeste.
2 Ciascuno dei due punti estremi dell’asse sul quale la Terra ruota da ponente a levante nelle 24 ore: polo nord, sud.
3 (est.) Regione polare | Dall’uno all’altro polo, (fig.) in ogni parte della Terra | †Emisfero celeste.
4 (fig.) Posizione molto lontana o antitetica: quanto a principi morali noi due siamo ai poli opposti.
5 (fis.) Uno dei due punti di un sistema materiale nei quali sono concentrate quantità fisiche opposte o che ivi presentano la massima o la minima intensità | Polo positivo, negativo, ciascuna delle due terminazioni di un magnete, di un conduttore elettrizzato, di una pila elettrica | Polo d’eccitazione, del circuito magnetico d’eccitazione di una macchina elettrica | Polo ausiliario, di commutazione, disposto tra i poli di eccitazione di una dinamo per consentire la commutazione senza scintilla sul collettore.
6 (fig.) Punto o elemento centrale, d’attrazione e di guida: quella regione è il polo di sviluppo industriale del Paese | Aggregazione, raggruppamento: polo moderato, progressista | (polit.) Il Polo per le libertà, (ellitt.) il Polo, in Italia, il polo di centro-destra | Polo scolastico, organismo amministrativo che riunisce diversi istituti di istruzione.
7 (mat.) Punto su cui si basa un sistema di coordinate polari | Polo d’una retta rispetto a una conica, punto del quale la retta data è la polare.
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2 commenti

  1. scusa, ma perché mai dire che ci possono essere solo due poli sarebbe tradizionalista? A cosa ti riferisci, in particolare?

    • noradlf said

      Parlare di due poli non è tradizionalista, di per sé, è solo realista. La parola “polo” indica una realtà che ha due aspetti, né di più né di meno. L’uso figurativo nasce dal fatto che un polo ha una forza di attrazione e non c’entra col numero.

      Per qualcuno, però, le parole non valgono per ciò che indicano, valgono per come suonano: allora spuntano fuori robe assurde come “il terzo polo”.

      Per questo tipo di persone, “tradizionalista” è un insulto e io, che ho come ipotesi di lavoro il fatto che le parole indicano esperienze, per costoro sarei probabilmente una tradizionalista.

      Restando sul tema, anziché inventarsi il terzo polo sarebbe più semplice ammettere che in Italia i cosiddetti poli non funzionano. Ma sarebbe poco figo e poco moderno.
      (Ad ogni modo, è solo la mia opinione.)

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