Incompetenza

Spesso si sente accusare questo o quell’altro di incompetenza. Di suo, la parola incompetenza significa senza (in- deriva da sine) competenza. Allora, per riconoscere che cosa è incompetenza bisognerà sapere che cosa sia competenza.

Si definisce competenza la capacità di svolgere bene un compito.

Bene? Che vuol dire? Eh, già, questo fa parte del problema. Diciamo allora che la competenza è ciò che consente di svolgere un compito in una data maniera, che ha delle caratteristiche definite.

La migliore illustrazione del significato di competenza  la ebbi anni fa da uno dei miei docenti di orientamento, tramite un esempio “esperienziale” – mai dimenticare che le parole sono nomi di esperienze e non solo suoni:

– fai la segretaria,

– leggi Shakespeare in lingua originale e il Times ogni giorno,

– però vai nel panico se ti arriva una telefonata in inglese:

– sei incompetente (come segretaria che deve parlare in inglese).

In altre parole, la competenza non è ciò che uno studia in ambiti più e meno formali o qualcosa che dipende da un titolo o da un ruolo riconosciuti da questa o quell’altra autorità: la competenza è ciò che sai fare perché ti è capitato di farlo (dove che sia e a qualunque livello) e l’hai imparato bene.

Ora, ci sono delle competenze che non sono alla portata di chiunque e altre che invece lo sono. Per esempio, condurre una nave da crociera non è alla portata di tutti; comprendere le persone invece lo è, anche se in genere nessuno lo fa.

Non ci vuole un esperto di nautica per capire che 11 morti su 4000 passeggeri sono anche 3989 vivi su 4000 passeggeri (qualcosa deve aver funzionato, come ha detto qualcuno l’altra sera). Non ci vuole un esperto di nautica per supporre che il comandante della Costa Concordia fosse sotto shock mentre parlava con il comandante della capitaneria di Livorno. Non  ci vuole una fantasia galoppante per pensare che forse il comandante della capitaneria urlava per scuotere un comandante sotto shock e parimenti non ce ne vuol molta per comprendere che stare in capitaneria o davanti alla propria nave che affonda sono due situazioni parecchio diverse… e che magari l’approccio-urlo non è il più adatto.

A me, tuttavia, sembrava che il comandante della capitaneria fosse proprio inc…to, non che usasse una tattica anti-shock, e questo lo trovo comprensibile ma fuori luogo, data la situazione. Lo accuserò di incompetenza? Non me lo sogno nemmeno. Però non accuso di incompetenza nemmeno il comandante della nave per il fatto di essersi trovato su una scialuppa, perché non so che cosa ci è andato a fare: con una nave sbandata in quel modo, può anche darsi che fosse più razionale dirigere le operazioni da una scialuppa, la mia conoscenza della nautica non è abbastanza avanzata da poterlo capire. Neanche per la stupidaggine che ha fatto – di passare con quel leviatano di nave in un braccetto di mare– si dovrebbe parlare di incompetenza: la superficialità e l’incompetenza sono due cose diverse. Del resto, io amo le imbarcazioni di ogni stazza, epoca e attrezzatura ma non approvo la costruzione di navi grandi come quella. Dirò forse che gli armatori sono incompetenti? Ma quando mai.

Posso invece parlare di incompetenza per ciò che conosco bene.

Per esempio, è leggermente da incompetenti (in comunicazione efficace) richiedere “ottimo inglese” in un annuncio di lavoro senza specificare che inglese vuoi – redigere un bilancio o parlare con clienti texani?

Restando all’esempio del naufragio, era un sonoro incompetente chiunque il primo giorno ha tirato fuori la frase “nella nave non c’è più nessuno” – non ci vuole un esperto di statistica per capire che se mancano all’appello 50 persone e la nave è coricata su un fianco a pochi metri dalla costa, molto probabilmente alcune persone sono ancora dentro alla nave. C’erano, infatti.

Ma soprattutto, c’è una categoria di persone di cui posso dire che sono incompetenti: quelli che stanno sempre lì a puntare il dito, quelli che sanno sempre fare meglio il lavoro  degli altri, quelli che tranciano giudizi stando comodi in poltrona, quelli che pensano che la vita sia come un fumetto o un telefilm… ecco, questi sì, questi sono incompetenti.

Umanamente incompetenti.

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