Chiavi

Ho avuto un’illuminazione.

A sentire il telegiornale, da qualche mese in qua ogni settimana è una settimana-chiave per qualcosa. Mi sono detta «Tutte queste chiavi non sembrano funzionare tanto bene. Non sarebbe il caso di cercare uno scassinatore?».

Per me era solo un gioco di parole scemo tra l’insalata e una fetta di cocomero, quando, a un tratto, ho capito.

Sono rimasta folgorata.

Ecco com’è che i popoli, a un certo punto, cercano un dittatore: perché sono stufi di essere governati da fantocci inconcludenti e hanno stima più dei propri denari che della libertà. Hai voglia Bastiat e lord Acton a dire che è meglio essere poveri che essere ingiusti, mi sembra che non siano molti a prenderli sul serio (nemmeno quelli che li portano a bandiera, forse).

Con buona pace di Luigi Barzini, è vero che le opere pubbliche fatte sotto il fascismo – strade, bonifiche e via così – si sarebbero potute fare in altri momenti; ma è un dato che non si sono fatte in altri momenti, si sono fatte allora. Lo Stato unitario ha avuto sessant’anni di tempo e innumerevoli beni confiscati per farle ma non le ha fatte. Vorrà dire qualcosa? Per esempio che 150 anni fa in Parlamento c’erano già dei gran chiacchieroni?

Spero che la storia non si ripeta.

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