Scoperte. La “preghiera semplice” di san Francesco…

non è di san Francesco. Si tratta di questa:

O Signore, fa’ di me uno strumento della Tua pace:
Dove è odio, fa’ ch’io porti l’amore.
Dove è offesa, ch’io porti il perdono.
Dove è discordia, ch’io porti l’unione.
Dove è dubbio, ch’io porti la fede.
Dove è errore, ch’io porti la verità.
Dove è disperazione, ch’io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.
O Maestro, fa’ ch’io non cerchi tanto
di essere consolato, quanto di consolare.
di essere compreso, quanto di comprendere.
Di essere amato, quanto di amare.
Poiché è
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si resuscita a Vita Eterna.

Chissà come mai a san Francesco fanno dire ogni sorta di cose che non ha mai detto, magari ignorando quelle che ha veramente detto e scritto. E passi per i testi latini, anche se ormai sono tradotti da tempo; ma il Cantico delle creature è la prima poesia italiana in lingua volgare, mica uno scritto qualunque.

Va be’, torniamo all’apocrifo. Nacque come preghiera da recitare nel 1912, in Francia. Fu diffusa dall’Osservatore Romano, qualche anno dopo, su richiesta del pontefice di allora, Benedetto XV, colui che definì la Grande Guerra “inutile strage”. Benedetto XV operò moltissimo per la pace, negli anni della prima guerra mondiale e, siccome anche la preghiera è opera, incoraggiò molto i cattolici a pregare per la pace in tutti i modi. Questa preghiera era uno di quei modi ma san Francesco non c’entrava niente. Successivamente, a qualcuno venne in mente (per un malinteso, sembra) che fosse di san Francesco, l’attribuzione fu propalata come tale senza farsi altre domande e… insomma non è colpa di internet se fioriscono le citazioni male attribuite, ci riuscivamo bene anche prima. Internet moltiplica le occasioni ma non ha creato l’attitudine.

Non che sia qualcosa di gravemente sbagliato, la malattribuzione; e perlomeno la preghiera semplice, se anche non è sua, è un testo che probabilmente san Francesco avrebbe approvato, a differenza della frase zuccherosa su operai, artigiani e artisti.

Se però non è gravemente sbagliato, è comunque sbagliato. Non è un problema filologico, è un problema di rapporto e di capacità critica. Ma si può anche pensare che io sia esagerata, naturalmente, e smettere di leggere.

Dal punto di vista della capacità critica, una cosa buona è buona anche se non ha il testimonial eccellente; e l’idea generale (della Chiesa cattolica, non originalmente mia) è di imparare a riconoscere ciò che è buono e tenerselo. A me la “preghiera semplice” non piace molto, perché mi sa troppo di modello a cui aderire, però non è una brutta preghiera e dice cose vere. Che bisogno c’è di attribuirla a san Francesco? Mondanamente si potrebbe perfino dire che stiamo togliendo il merito al vero autore, chiunque sia; il quale, però, non credo che fosse mondano e sicuramente dal paradiso non se la prende per questo, anzi, gentilmente sorride dell’equivoco.

Riguardo al rapporto, ho detto che probabilmente san Francesco approverebbe un testo così; secondo alcuni, riecheggia detti del beato Egidio, che fu uno dei suoi primi compagni e una qualche consonanza di idee l’avranno pure avuta. Rimane però il fatto che san Francesco di preghiere ne ha scritte, e non sono conosciute o riconosciute. Appiccicargliene una che non ha scritto, per buona che sia, vuol dire che siamo interessati non a lui come l’uomo che era ma piuttosto alla nostra idea di lui, e questo è sempre sbagliato, non solo nel caso presente. È sbagliato con i figli e le fidanzate così come è sbagliato con i personaggi storici e i santi. È più sbagliato con chi sta ancora nel mondo di qua – un’iniquità, se vogliamo essere pignoli – però a me pare sbagliato anche con quelli che sono già andati di là. È un modo sentimentale di guardare le persone. Un sentimentale è qualcuno che vuol godersi il lusso di un’emozione senza dover pagare per esso, scrisse Oscar Wilde; in questo caso, il prezzo (evitato) sarebbe la fatica da fare per cercare di conoscere chi hai davanti.

Nel sito dell’ordine francescano sono raccolte alcune preghiere scritte da san Francesco. Il Cantico delle creature, che ho copiato sotto, non è in italiano standard. Qui c’è una traduzione; ci sono anche delle note.

Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria
e l’honore et onne benedizione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfane,
e nullu homo ène dignu Te mentovare.

Laudato si’, mi’ Signore,
cum tutte le Tue creature,
spezialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno
et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante
cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significazione.

Laudato si’, mi’ Signore,
per sora Luna e le stelle:
in celu l’ai formate
clarite e preziose e belle.

Laudato si’, mi’ Signore,
per frate Vento
e per aere e nubilo
e sereno e onne tempo,
per lo quale a le Tue creature
dai sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore,
per sor’Acqua,
la quale è multo utile et humile
e preziosa e casta.

Laudato si’, mi’ Signore,
per frate Focu,
per lo quale ennallumini la notte:
et ello è bello e iocundo
e robustoso e forte.

Laudato si’, mi’ Signore,
per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta e governa,
e produce diversi frutti con coloriti fiori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore,
per quelli ke perdonano per lo Tuo amore
e sostengo infirmitate e tribulazione.
Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’, mi’ Signore,
per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue santissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate e benedicete mi’ Signore et rengraziate
e serviateli cum grande humilitate.

P.S. Domanda: come mai san Francesco chiama la terra sia sorella sia madre, e nella stessa riga, per giunta?Indizio: l’aggettivo nostra, sia lì sia quando parla della morte, è riferito a sora, sorella. Ma per rispondere bisogna far la fatica di conoscere un po’ san Francesco, ma quello vero. Volendo, potete farvi dare una mano da Chesterton, in inglese o in italiano.  

 

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