Abbastanza+del tutto?

Mi è capitato di vedere in Facebook un brano di Chesterton in traduzione non ufficiale e il traduttore faceva dire all’autore “sono abbastanza del tutto persuaso”. Ho segnalato quella che a me pareva una svista – specie nell’ipotesi che l’autore avesse usato quite, che è veramente una trappola.[1] E ho compreso, da una risposta, che per qualcuno quell’espressione era equivalente a “quasi del tutto” o “sufficientemente”.

Questo non è vero. Dirò di più: non è neanche ipotizzabile, perché non ha proprio senso.

L’equivoco nasce, suppongo, dal fatto che in certi casi si usano “abbastanza” e “quasi” come se fossero equivalenti. Ma è una equivalenza solo di comodo, se pure c’è, perché in realtà non dicono la stessa cosa. E così “quasi del tutto” ha senso ma “abbastanza del tutto” non ce l’ha.

Abbastanza significa “a sufficienza” quindi anche “sufficientemente”, “in misura sufficiente”. Significa anche, e immancabilmente, “non del tutto”: non è tutto però quel che c’è basta. Sufficiente a che? Basta per che cosa?

Quasi, invece, significa “non del tutto” ma non parla di sufficienza. Anzi, afferma proprio il contrario.

La differenza è questa:

* “abbastanza” significa che qualcosa è sufficiente o perché di più sarebbe troppo o perché ce n’è quanto basta per andare avanti. Implica o che “non ce ne va di più” o che “mi accontento e passo ad altro”;

* “quasi” significa che non c’è tutto ma vorrei che ci fosse; non ho l’intero ma sono perlomeno disponibile ad averlo.

Questa differenza appartiene alla natura delle parole, non alle circostanze.

Se dico che ho capito abbastanza, vuol dire che credo di aver capito in generale e comunque non intendo far fatica per capire di più perché tanto mi basta. Se invece dico che ho quasi capito, sto dicendo che non ho capito tutto, ci sono dei punti oscuri, ma sarei disposto a proseguire per capire tutto. Che poi io possa oppure non possa effettivamente proseguire (circostanze) non influisce sul significato o sulla disponibilità.

Mi paiono due posizioni abbastanza differenti; avrebbe senso se dicessi che mi paiono due posizioni quasi differenti?

Questo è un altro significato di “abbastanza” ma non di “quasi”: piuttosto.

Se dico sto piuttosto bene, dico che potrei star meglio ma insomma mi accontento. Se dicessi sto quasi bene, sarebbe l’esatto contrario, starei dicendo che decisamente mi manca qualcosa.

In breve, sia “quasi” sia “abbastanza” implicano che l’interezza non c’è. Tuttavia, “abbastanza” si concentra sull’operatività: questo mi basta (a un qualche scopo, per fare qualcosa). Invece “quasi” si concentra sul rapporto tra soggetto e oggetto: voglio arrivare all’intero ma ancora non ci sono.

Per questo, non ha senso dire “abbastanza del tutto”: sono due espressioni alternative, o mi basta (mi accontento, mi fermo a quel tanto) oppure ho tutto. Ha invece senso dire “quasi del tutto” perché in tal caso il “quasi” implica la tensione ad arrivare al tutto, il desiderio di compiere il percorso che mi porta al tutto

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P.S. Dal punto di vista della grammatica, “quasi del tutto” è una locuzione avverbiale, cioè un’espressione che può sostituire un avverbio.

 

 

 

[1] Il termine quite significa “piuttosto, abbastanza” ma anche “del tutto, assolutamente”, a seconda di dove si trova. Ad esempio, l’espressione quite right non significa “piuttosto corretto” significa “assolutamente esatto” (e basta tradurre con “esatto”).

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