Abbiamo imborghesito perfino i contadini

Negli ultimi anni, mi è capitato tante volte di pensare che in Italia siamo riusciti a imborghesire perfino i contadini. Un ossimoro incarnato, insomma. Potevamo riuscirci solo noi, il popolo più creativo del globo.

Ora ho scoperto che non sono l’unica a pensarlo, o meglio ad averlo pensato. Questo mi conforta, perché a volte mi sento un po’ sola, anche se l’altro è morto.

Conosco anche – perché le vedo e le vivo – alcune caratteristiche di questo nuovo Potere ancora senza volto […] la sua decisione di abbandonare la Chiesa, la sua determinazione (coronata da successo) di trasformare contadini e sottoproletari in piccoli borghesi, e soprattutto la sua smania, per così dire cosmica, di attuare fino in fondo lo “Sviluppo”: produrre e consumare.

—Pier Paolo Pasolini, editoriale «Il Potere senza volto», Corriere della Sera, 24 giugno 1974, citato da A. Savorana in Vita di don Giussani, cap. 19, Rizzoli 2013, pag. 536.

E pensare che di Pasolini non ho mai letto niente. Mi toccherà rimediare… appena sparisce la pila di libri che ho sulla scrivania.

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