Parafrasando GKC…

… il problema non è che ci sia troppa religione, è che di religione ce n’è troppo poca.

Mi riferisco a un’esperienza religiosa vera, non a quella degli assassini o di chi fa il presepio “perché è tradizione”.

La tradizione è qualcosa che i padri consegnano ai figli, i vecchi ai giovani, perché ritengono che sia un valore da conservare per la vita, non perché è qualcosa che si fa da un tanto di tempo, minimo 25 anni.[1] Quest’anno ho visto perfino un presepio di sole case, senza persone e non c’erano nemmeno Maria, Giuseppe e il Bambino: era tutto da immaginare, tutto nella testa. A discolpa dell’autore, posso dire che è un artista, non un uomo religioso (a meno che non faccia come Voltaire, il quale sembra si ritenesse un buon cattolico).

Se ciascuno arriva al fondo della propria tradizione religiosa, credo che possa trovare la pace. Tutto si comprende pienamente solo alla luce di Cristo, ma con la pace nel cuore sarebbe più facile arrivarci. A volte mi sembra che invece le religioni siano solo un pretesto per affermare la propria tribù o il proprio popolo, ma questa non è colpa delle religioni, è che gli uomini non sono mai capaci di essere all’altezza di nessun ideale (sempre GKC). Ad ogni modo, il cattolicesimo è l’unica religione che non si può avere per diritto di nascita. Cattolici non si nasce mai: nasciamo tutti pagani. Peccato che i più l’abbiano dimenticato.

Ho scoperto stamattina che il Santo Padre la pensa come me, o forse io come lui, benché quel che su di me ha influito di più è l’amicizia di don Giussani con i monaci del monte Koya:

Non predica uniformità Francesco, appiattimento infecondo, ma consapevolezza della propria storia e delle irrinunciabili tradizioni, spurgate da ogni germe di violenza o guerra. Nessun equivoco, spiega, ma dare ai credenti delle diverse fedi la possibilità di vivere pienamente i precetti di pace e convivenza presenti in ogni religione. Non male per il primo giorno in un paese in cui, fino a pochi anni fa, il sangue macchiava le vesti sacre dei monaci.
Dal Sussidiario.net

Lo Sri Lanka è stato proprio un esempio di religioni che diventano pretesto per gli scontri razziali.

Quanto al fatto del pensare che ci sia “troppa religione”, ecco qui uno che spiega bene da dove viene un simile atteggiamento (segnalazione di un amico a cui sono molto grata, perché io e Il Fatto Quotidiano non ci frequentiamo; ma gli amici servono anche a questo).

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[1] Ridicolo ma vero, una specialità gastronomica è considerata tradizionale se viene fatta da almeno 25 anni. Questa è la condizione per ottenere l’attestazione di Specialità tradizionale garantita (STG).

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