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Categoria: considerazioni 

La prima volta che ho tentato di scrivere una storia avevo sette anni. Era su un drago. Non mi ricordo niente se non un episodio filologico. Mia madre non disse niente in merito al drago, ma sottolineò che non si poteva dire «un verde grande drago», ma bisognava dire «un grande drago verde». All’epoca mi chiesi il perché, e me lo chiedo ancora. Il fatto che io me ne ricordi magari è significativo, dato che penso di non aver più cercato di scrivere di nuovo una storia per molti anni, ma fui assorbito dal linguaggio.

J.R.R. Tolkien, lettera 163 (pag. 243 dell’edizione Rusconi 1990)

Io a sette anni ho scritto il mio primo dizionario bilingue (italiano-sardo). A un certo punto ho decisamente sbagliato strada.

Chissà, se uno a sette anni ha la fissa per qualcosa, forse è bene aiutarlo a seguire la fissa fino in fondo. Diciamo tra i sette e i dieci; perché oggi sembra che i bambini crescano prima, rispetto all’inizio del Novecento, ma in realtà è vero il contrario.

Certo, mio nipote a sette anni voleva fare il cacciatore di draghi, aiutarlo potrebbe non essere tanto immediato… Ma non ho mica detto che sia facile, aiutarli!

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