La filosofia di Pimlico

I chestertoniani chiamano “filosofia di Pimlico” un brano del saggio Ortodossia. Mentre il saggio espone questa cosa in forma apparentemente teorica, si tratta di un’esperienza rintracciabile nella storia. Lo stesso Chesterton infatti dice che così è fatta la storia dell’umanità.

Se però fosse rintracciabile solo nella storia, non è che ce ne fregherebbe poi molto, vero? perché c’è la crisi, la disoccupazione, la follia dilagante, l’Isis, gli immigrati…

E invece, siccome, così è fatta la storia dell’umanità, è fatta così anche la storia di oggi e di ieri, ma proprio ieri nel senso di una manciata di anni fa. Chesterton porta gli esempi di Roma e Firenze che son roba vecchia, io posso portarvi l’esempio di quartieri di perugia, come Borgo XX Giugno che hanno adottato la filosofia di Pimlico senza nemmeno (ritengo) sapere che esiste. E oggi ho trovato un altro esempio, che è cominciato una manciata di anni fa ma si sta compiendo proprio adesso: Matera, la città dei Sassi, Capitale europea della Cultura nel 2019:

ARTE/ Da Matera all’Italia, quella libertà più forte di Togliatti, De Gasperi e Pasolini, di Luca Nannipieri, Il Sussidiario lunedì 19 ottobre 2015

Per me i Sassi sono innanzitutto legati alla descrizione che ne fa la sorella di Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli. Non c’è differenza qualitativa tra la sua descrizione dei Sassi e quella di Calcutta in La città della gioia. Siccome però, quando ho letto il libro di Levi, sapevo già che non erano più così, per me i Sassi sono sempre stati un esempio di come per l’Italia, dopo la guerra, abbia fatto la differenza essere nella Comunità europea, rispetto a non esserci. Credo di aver maturato quell’idea come il concetto del passaggio da uno stato di miseria veramente nera a uno di benessere diffuso.

Non sapevo proprio, invece, che fosse stato un amore, gratuito, arbitrario, proprio come quello descritto da Chesterton, a salvare i Sassi. Comprendo la posizione di chi li voleva eliminare, perchè le persone sono più importanti di qualunque sasso. Ma questo è proprio l’esempio che, se un uomo ama un sasso, quel sasso diventa prezioso.  È una bellissima storia.

…. Il punto non è di sapere se il mondo è troppo triste per essere amato o troppo lieto per non amarlo; il punto è che quando si ama qualcosa, la sua gioia è una ragione per amarla e la sua tristezza è una ragione per amarla di più. Tutti i discorsi ottimistici sull’Inghilterra, come tutte le idee pessimistiche, costituiscono uguali motivazioni per ogni patriota inglese. allo stesso modo, l’ottimismo e il pessimismo sono argomenti di pari valore per il patriota cosmico.

Supponiamo di essere di fronte a una cosa senza speranza, come ad esempio il quartiere di Pimlico. Se si pensa a quel che convenga meglio nel caso di Pimlico, vedremo che il filo dei nostri pensieri ci condurrà al trono o al mistico o all’arbitrario. Non basta che un uomo deplori Pimlico; in questo caso si taglierà semplicemente la gola o si trasferirà a Chelsea. Né è abbastanza che un uomo accetti imlico; poiché allora resterà a Pimlico, il che sarebbe terribile. L’unica via d’uscita sembra essere quella di amare Pimlico: di innamorarsi con un legame trascendentale e senza ragioni terrene. Se sorgesse fuori uno che amasse Pimlico, allora Pimlico innalzerebbe torri d’avorio e pinnacoli d’oro; si ammanterebbe come una donna quando è amata. L’ornamento non è dato per nascondere le cose orribili ma per abbellire quelle che già sono adorabili. Una mamma non mette al suo bambino un nastro azzurro perché, senza di esso, sarebbe brutto; un innamorato non regala una collana alla ragazza per nasconderle il collo. Se gli uomini amassero Pimlico come le madri amano i loro figli, arbitrariamente, perché sono i loro figli, Pimlico in un anno o due diventerebbe una città più bella di Firenze. Alcuni lettori diranno che questa è pura fantasia. Io rispondo che è la storia reale dell’umanità.

Così, di fatto, avvenne quando le città divennero grandi. Rintracciate le origini più scure della civiltà e le troverete legate a qualche pietra sacra o intorno a qualche pozzo sacro. La gente comincia prima ad onorare un luogo; poi acquista gloria per esso. Gli uomini non amarono Roma perché era grande; Roma fu grande perché gli uomini l’avevano amata.

Ortodossia, cap. 5 “La bandiera del mondo”, ed. Società Chestertoniana Italiana

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