L’anticattolico attacco ad Halloween

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Durante l’anno non sono riuscita a fare quel che avrei voluto, riguardo alle mie ricerche sulla vigilia della festa di Tutti i Santi (questo infatti, e niente altro, significa il termine Halloween in dialetto scozzese).

Ho così deciso di tradurre l’articolo di un giornalista americano che seguo da anni e che avevo citato anche nel post precedente, Scott P. Richert, Catholicism Expert, esperto di cattolicesimo, per il sito About.com

L’articolo che ho tradotto, Halloween, Jack Chick, and Anti-Catholicism. The Anti-Catholic Origins of the Attack on Halloween, è la storia di come qualcuno negli Stati Uniti abbia messo in giro certe fandonie ricorrenti riguardo ad Halloween per motivi di antipapismo e non per uno specchiato amore della verità.  

È un articolo scritto per gli Stati Uniti e ovviamente non risponde alla domanda se in Italia sia il caso o no di festeggiare in qualche modo la vigilia di Tutti i Santi. Ma illustra bene come sono nate e si sono propagate certe idee. 

Ho tradotto questo particolare articolo perché spero che aiuti a riflettere su come a volte affrontiamo ciò che ci fa paura o che non capiamo e anche su come a volte siamo culturalmente succubi di chi sa stimolare le nostre passioni negative. E ho tradotto questo, e non un altro, perché mi fido di chi l’ha scritto.

Le note sono mie. 

About.com è un sito web statunitense che offre consigli e informazioni su moltissimi argomenti, dalle lingue alle arti manuali alle religioni alla moda… Non dico che ci si trovi tutto ma ci si trova molto. Di ogni argomento si occupa un Esperto (Expert), che fino a qualche mese fa si chiamava Guida (Guide). Forse questo mutamento di denominazione è legato al fatto che non si possono più inserire commenti, chissà. Ad ogni modo, il sito rimane molto interessante e validissimo. Io seguo da anni gli esperti di lingua giapponese, di lingua inglese e di cattolicesimo (è interessante vedere le cose con occhi che sono sempre stati al di là dell’oceano!), ma ogni tanto faccio una visitina a quelli di moda e di arti manuali. Il sito è in inglese ma ora ci sono anche articoli in spagnolo (si trovano nella barra in alto, menu MORE…).

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Halloween, Jack Chick e l’anticattolicesimo

Le origini anticattoliche dell’attacco ad Halloween

Di Scott P. Richert

Miti anticattolici

Che pensereste se vi raccontassi che la Chiesa cattolica ha inventato l’Islam, il comunismo e la massoneria per minare la fede dei veri cristiani? Che l’olocausto fu un complotto del Vaticano e Hitler soltanto una pedina di Papa Pio XII? Che i cattolici non adorano Cristo e non venerano la vergine maria ma invece adorano il reincarnato Nimrod, fondatore di Babilonia, e la sua moglie (e madre!) Semiramide?

Che già nel 1980 il Vaticano aveva un supercomputer contenente i nomi di ogni cristiano protestante del mondo, così da rendere più facile radunarli tutti in una futura persecuzione portata avanti dalla Chiesa cattolica guidata dall’anticristo, altrimenti noto come il Papa?

Con ogni probabilità, ridereste (nella migliore delle ipotesi) di queste idee ridicole e probabilmente mi lascereste perderer considerandomi un anticattolico delirante. Di sicuro non accettereste le mie affermazioni come se fossero vangelo.

Che male si annida nel cuore degli uomini?

Se però vi dicessi che ogni anno dozzine di bambini sono rapiti e uccisi dai satanisti ad Halloween?[1] Che anche di più sono feriti o uccisi quando mangiano dolcetti intrisi di veleno o di schegge di vetro? Che ogni anno, il 31 ottobre, le streghe di oggi seguono le tracce degli antichi druidi celebrando rituali demoniaci, inclusi sacrifici umani?

Alcuni di voi ora probabilmente stanno facendo di sì con la testa. Dopotutto, sono anni che sentite cose simili e dove c’è fumo dev’esserci fuoco d’inferno, giusto?

Jack Chick crede di saperlo

Ma se vi raccontassi che, negli ultimi 30 e passa anni, un certo uomo ha lavorato instancabilmente per propalare entrambe le serie di affermazioni e che i suoi attacchi contro Halloween hanno in sé tanta verità quanto quelli sulla Chiesa cattolica? E che, in effetti, i suoi attacchi contro Halloween non sono separati, ma anzi sono una parte importante del suo anticattolicesimo?

Il nome di quest’uomo è Jack T. Chick, proprietario delle Chick Publications, il più grande editore al mondi di opuscoli fondamentalisti: tre quarti di miliardo dal 1960. Dal 1980 ha reso la missione della sua vita sconvolgere e indebolire la Chiesa cattolica.

E nel 1986 aprì un nuovo fronte di battaglia concentrando i suoi attacchi sulla vigilia del giorno di Tutti i Santi, meglio conosciuta come Halloween.

La vita era più facile 40 anni fa

Negli anni Settanta, nel paesino del Midwest dove sono cresciuto, Halloween era attesa con trepidazione dai bambini di ogni età e di ogni confessione cristiana (tranne, si capisce, la piccolissima popolazione di Testimoni di Geova). In quei giorni prima che la fine dell’ora legale fosse spostato alla prima domenica di novembre, Halloween capitava sempre dopo che avevamo messo indietro gli orologi, il che voleva dire che era buio ben bene quando arrivava l’ora di dolcetto-o-scherzetto. Le lanterne di zucca decoravano ogni gradino d’ingresso e ogni portico era un’oasi di luce calda nella fredda aria notturna. Il suono delle risate e le grida di “Dolcetto o scherzetto!” riempivano quella stessa aria mentre piccoli fantasmi e folletti correvano di casa in casa, le federe[2] vuote che pian piano si riempivano di bastoncini di zucchero, palline di popcorn e frutta.

Nessuno pensava che Halloween fosse “la notte del diavolo”; infatti, nel Michigan della mia giovinezza, la notte del diavolo, Devil’s Night, aveva un significato preciso: si riferiva alla baraonda che avveniva nel centro di Detroit ogni 30 ottobre e che, alla metà degli anni Ottanta, culminava in centinaia di incendi dolosi ogni anno.

Ma nel Michigan occidentale, prevalentemente cristiano, della mia giovinezza, qualche zucca infranta, una manciata di uova lanciate alle case, un paio di finestre coperte di sapone e qualche rotolo di carta igienica a festonare gli alberi erano le azioni più malvagie che capitassero ad Halloween.

E la sera seguente, il primo di novembre, i circa 20 bambini cattolici del mio isolato si trovavano tutti alla Chiesa di Saint Mary, a celebrare la festa di precetto nota come Tutti i Santi, a cui Halloween (“All Hallows Eve”) deve la sua esistenza e il suo nome.

Tutto cominciò a cambiare verso il 1980.

Arriva Jack Chick

Ero alle medie l’anno in cui, tornato a casa dal dolcetto-o-scherzetto, trovai nascosto tra i Butterfingers (i miei preferiti) e gli Skittles (caramelle di cui non potevo fare a meno) un giornalino a fumetti che spiegava pazientemente perché i cattolici non sono cristiani. Era il mio primo opuscolo di Jack Chick ma davvero non sarebbe stato l’ultimo.

Jack Chick è un fondamentalista cristiano che ha cominciato a pubblicare i suoi opuscoli in forma di fumetti nel 1960. (Per un esame completo del retroterra culturale di Chick e della sua influenza, si veda “The Nightmare World of Jack T. Chick”, pubblicato da Catholic Answers.) Ogni opuscolo racconta una piccola storia circa un’anima perduta, che spesso neanche sa di esserlo; scopre i propri errori nel corso della storia e nell’ultima pagina al lettore è data l’opportunità di «invitare Gesù nella tua vita per diventare il tuo personale Salvatore». Viene poi esortato a leggere la Bibbia di re Giacomo[3] ogni giorno, a pregare, a farsi battezzare e ad adorare insieme agli altri cristiani e a “raccontare agli altri di Gesù Cristo”. Uno dei modi migliori per farlo, ovviamente, è comprare altri opuscoli di Jack Chick come quello che ha portato il dono della fede al non credente e di distribuirli ad ogni possibile occasione – incluso metterli al posto dei dolcetti di Halloween.

Fino al 1980 Chick aveva pubblicato 45 opuscoli ed era ben conosciuto nei circoli fondamentalisti ma non molto al di fuori di essi. Questo cambiò quando aggiunse un nuovo argomento alla sua miscela: l’anticattolicesimo. Il suo primo opuscolo anticattolico, My name?… In the Vatican? (1980) riportava l’affermazione assurda che la Chiesa cattolica avesse un supercomputer contenente i nomi di tutti i membri di ogni Chiesa protestante nel mondo, per rendere più facile rintracciarli e coinvolgerli in una futura persecuzione dei veri cristiani da parte della Chiesa cattolica, che è guidata dall’anticristo, nella forma del Papa. (Non tutti gli opuscoli che Chick ha pubblicato sono ancora in stampa ma il sito di Chick, http://www.chick.com, asserisce che ogni titolo fuori catalogo può essere ristampato dietro richiesta speciale. My name?… In the Vatican?, però, non è più offerto neanche tra i titoli fuori catalogo.)

Nella prima metà degli anni Ottanta, Chick alzò il tiro sul cattolicesimo con opuscoli quali Are Roman Catholics Christians? (1981), Kiss the Protestants Good-bye (1981), Macho (1982), Is There Another Christ? (1983), The Poor Pope? (1983), Holocaust (1984), The Only Hope (1985), The Story Teller (1985) e The Attack (1985). Tra altre cose, questi opuscoli affermano che la Chiesa cattolica ha provato a convincere i protestanti che i cattolici sono cristiani, allo scopo di cattolicizzare le chiese protestanti; che il comunismo, la massoneria e l’Islam furono tutti creati dalla Chiesa cattolica per attaccare e indebolire la vera cristianità; e che Hitler era un buon cattolico, che fece l’olocausto degli ebrei dietro ordini dal Vaticano.

Solo i figli di Nimrod celebrano Halloween

Mescolata a tutto questo, c’è una dose malsana di idee tratte da un libello pubblicato nel 1853 (e più tardi ampliato e ripubblicato come libro) dal Rev. Alexander Hinslop, un ministro della Libera Chiesa di Scozia. The Two Babylons: Or The Papal Worship Proved to be the Worship of Nimrod and His Wife dimostra che il cattolicesimo romano è in realtà una forma di paganesimo: per l’esattezza, un culto misterico babilonese.

Secondo Hinslop, il Cristo che i cattolici adorano non è lo stesso Cristo che adorano gli altri cristiani, ma la reincarnazione di Nimrod, fondatore di Babilonia, e la Vergine Maria che i cattolici venerano è in realtà la divinità babilonese Semiramide, venerata in Egitto come Iside, in Grecia come Atena e in Roma come Venere e Diana. La vera cristianità, secondo Hinslop, fu indebolita dal culto pagano durante il regno di Costantino il Grande e non riemerse se non nel tardo medioevo né fu pienamente ripristinata fino alla Riforma protestante.

Seguendo questo filone, Hinslop dimostra che la venerazione cattolica dei santi, soprattutto nel giorno di Tutti i Santi, e la dottrina cattolica del Purgatorio (fortemente proposta nel mese di novembre, a partire dal 2, che è il giorno dei Morti) sono una forma modificata del culto dei morti babilonese.

Dato che Chick si appoggiava a The Two Babylons, non dovrebbe sorprendere che nel 1986 la sua serie di opuscoli anticattolici culminò nel suo primo attacco ad Halloween, con l’opuscolo del 1986 The Trick.

Stregoneria, sacrifici umani, dolcetti avvelenati e sortilegi

A metà degli anni Ottanta, molti genitori cominciavano a preoccuparsi per l’incolumità dei loro bambini ad Halloween. Il successo di quel tipo di film horror noto come slasher, come le serie di Halloween e Venerdì 13, si combinò nell’immaginario popolare con le storie di omicidi seriali come il Killer Clown di Chicago, John Wayne Gacy. I resoconti sparsi di dolcetti “corretti” con droghe o veleno e di mele caramellate con incorporate schegge di vetro – resoconti che non ebbero mai una larga diffusione e che erano già del tutto smontati nel 2002 (si veda Is Halloween Candy Tampering a Myth?), induceva i genitori a ispezionare i regalini che i loro bambini avevano ricevuto la sera di Halloween dai vicini che vedevano di ogni giorno.

The Trick sfruttò questo disagio per far procedere l’attacco di Chick ad Halloween. Esso mostra una congrega di streghe mentre manipola dolcetti di Halloween e compie sortilegi su di essi, il che ad Halloween porta alla morte di alcuni bambini e a spaventosi mutamenti nel comportamento di altri. Anche se i bambini erano stati ammoniti dai loro genitori a visitare solo le case delle persone che conoscevano, una di queste gentili vicine si rivela essere una strega, provando che non c’è modo di garantire l’incolumità fisica e spirituale di nessun bambino che celebra Halloween. Solo quando una ex-strega rivela che Halloween è un “giorno sacro” creato da Satana per consentire una cospirazione mondiale delle streghe, allo scopo di “procurargli sacrifici aggiuntivi” il complotto della gentile ma malvagia vicina di casa è sventato, mentre i genitori dei bambini colpiti accettano Gesù come loro personale Signore e Salvatore e poi convincono anche i loro figli a farlo.

Arrivano i druidi!

La cospirazione mondiale, però, non è una cosa nuova; secondo Chick, il quale in The Trick cita come sua fonte Two Babylons di Hislop, Halloween fu celebrato per la prima volta dai druidi, che offrivano sacrifici umani di bambini nella notte di Halloween:

Quando [un druido] andava in una casa e chiede un bimbo o una vergine per il sacrificio, la vittima era il “dolcetto”[4] del druido. In cambio, essi lasciavano una lanterna di zucca con una candela accesa fatta di grasso umano che avrebbe salvato chi era nella casa dall’essere ucciso dai demoni in quella stessa notte. Se qualche sventurato non poteva soddisfare alla richiesta dei druidi, arrivava lo “scherzetto”. Una maledizione in simboli veniva disegnata sulla porta d’ingresso. Quella notte, Satana o i suoi demoni avrebbero ucciso qualcuno nella casa.

In altri opuscoli di Chick si trovano racconti simili della celebrazione druidica di Halloween e la lanterna di zucca è indicata specificamente come una zucca costoluta intagliata.[5]

Naturalmente, come ho mostrato in Should Catholics Celebrate Halloween?, Halloween – vale a dire, la vigilia del giorno di Tutti i Santi (All Hallows), fu inizialmente celebrata nell’ottavo secolo dopo Cristo, circa 400 anni dopo che i Celti avevano abbandonato il druidismo per il cristianesimo. E la zucca costoluta, che è originaria del Nord America, non fu importata nelle Isole britanniche se non circa un migliaio d’anni dopo la conversione dei Celti al cristianesimo. In effetti, come David Emery, l’esperto di About Urban Legends, sottolinea in Why Do We Carve Pumpkins on Halloween?, sia il nome sia la pratica delle lanterne di zucca nascono nel diciasettesimo secolo ed erano comunemente associate a credenze e pratiche cattoliche:

Per i bambini cattolici era d’uso portare lanterne di zucca porta a porta per rappresentare le anime dei defunti, mentre chiedevano i dolci delle anime nel giorno dei Santi (Hallowmas, 1 novembre) e nel giorno dei Morti (2 novembre).

Gli irlandesi cattolici nel Nord America celebravano Halloween intagliando le zucche e facendo dolcetto-o-scherzetto e, proprio come i loro antenati puritani avevano fatto in Inghilterra, anche i protestanti di origine inglese nel nord-est dell’America proibirono la celebrazione di Halloween (e del Natale) non per paura della stregoneria e della “notte del diavolo” ma in esplicita contrapposizione alla pratica cattolica. Per la fine del diciannovesimo secolo il divieto era ormai caduto e sia Halloween sia il Natale erano stati adottati dai cristiani protestanti di ogni parte degli Stati Uniti; ma verso la fine degli anni Ottanta Jack Chick riuscì a far rivivere i primi attacchi anticattolici ad Halloween.

Buon compleanno, Satana

Gli opuscoli anti-Halloween di Chick contribuirono a diffondere un’altra idea che è ridicola a prima vista: che Halloween sia il compleanno di Satana. Satana, ovviamente, è Lucifero, il capo degli angeli che si ribellarono a Dio e che fu gettato fuori dal Paradiso da san Michele Arcangelo e dagli altri angeli che rimasero fedeli al loro Creatore (Apocalisse 12,7-10). Come tale, egli non ha un giorno di nascita[6] – un fatto che lo stesso Chick ammette in uno dei suoi opuscoli, benché attribuisca la cacciata dal Paradiso di Lucifero e dei suoi demoni a Gesù Cristo e non a san Michele, come invece fa la narrazione dell’Apocalisse. Eppure lo stesso opuscolo, Boo! (1991), benché presenti la storia almeno in parte correttamente, mostra Satana, con una lanterna di zucca infilata in testa, tutto gongolante perché un drappello di studenti delle superiori sta “venendo a celebrare il mio compleanno”, prima di mieterne 19 con una motosega. Lo sceriffo, incapace di fermare la sanguinosa follia di Satana, alla fine si arrende pregando “Che i santi li proteggano” – un sottile e tuttavia potente riferimento anticattolico.[7]

Il trionfo della guerra anticattolica di Jack Chick contro Halloween

Al volger del millennio, Jack Chick aveva fatto grandi passi in avanti nel suo attacco contro Halloween, e non solo tra i suoi amici fondamentalisti cristiani. Molti cristiani comuni, incluso un numero considerevole di cattolici che avevano celebrato Halloween gioiosamente e innocentemente quando erano piccoli, decisero di non consentire ai loro bambini di prender parte al dolcetto-o-scherzetto e alle altre feste di Halloween. I motivi comunemente addotti arrivavano pari pari dagli opuscoli di Jack Chick che molti di loro avevano ricevuto nella loro infanzia: le supposte origini pagane celtiche e babilonesi di Halloween; l’affermazione ridicola che Halloween sia il compleanno di Satana; i possibili pericoli per l’incolumità fisica e spirituale dei loro bambini, se gli avessero permesso di accettare dolcetti dai vicini che vedevano ogni giorno.

(In anni recenti, questi motivi sono stati rinforzati dall’affermazione che papa Benedetto XVI abbia messo in guardia i cattolici dal celebrare Halloween: una leggenda urbana che ho smontato in Did Pope Benedict XVI Condemn Halloween?)

Varie confessioni cristiane se ne vennero fuori con “alternative” ad Halloween, come le feste per il raccolto (le quali, come ho esposto in Should Catholics Celebrate Halloween?, effettivamente hanno più in comune con le pratiche pagane dei Celti di quanto non abbia mai avuto Halloween) e le feste di tutti i Santi. Ma sotto a tutto questo c’è la grande menzogna che Jack Chick ha diffuso con successo: che ci sia qualcosa di sbagliato o di anticristiano in Halloween e che perciò ci voglia un’alternativa.

Giunti al 2001, anche Chick era divenuto una vittima del suo stesso successo.

Halloween era stato un ottimo periodo dell’anno per la Chick Publications, perché i fondamentalisti acquistavano gli opuscoli di Chick per distribuirli a bambini ignari. Ma quando Chick riuscì a convincere più e più cristiani che Halloween era male, quelli che erano soliti distribuire gli opuscoli di Chick smisero di farlo e semplicemente tennero il proprio portico al buio nella “notte del diavolo”.

Così, negli ultimi anni, Chick ha cambiato tattica, annunciando in una Halloween Letter sul suo sito web che i cristiani dovrebbero non evitare Halloween ma “trasformare Halloween in una notte di evangelizzazione” come era nei primi anni Ottanta, quando io ricevetti il mio primo opuscolo di Chick sulla notte di Halloween. I più recenti opuiscoli su Halloween della Chick Publications, come The Little Ghost (2001) e First Bite (2008), hanno lasciato perdere le tattiche del terrore per favorire storie umoristiche.

Halloween è male? Considerate la fonte…

Il danno però è stato fatto e un’intera generazione di cristiani, inclusi molti cattolici, è stata indottrinata in falsità riguardo ad Halloween diffuse da un uomo convinto che i cattolici non siano cristiani; che i cattolici adorino divinità babilonesi e non Gesù Cristo; e che i cattolici abbiano creato l’Islam, il comunismo e la massoneria per sovvertire la vera cristianità e che abbiano suscitato Hitler per commettere il genocidio degli ebrei.

I bambini cattolici non devono celebrare Halloween per essere dei buoni cattolici, tuttavia dovrebbero comprendere le vere origini di Halloween come vigilia del giorno di Tutti i Santi. Ma se state considerando di tenere i vostri figli a casa per Halloween mentre gli altri passano una serata di innocente divertimento solo perchè vi è stato detto che Halloween è “la notte del diavolo”, ho un solo consiglio da offrire: considerate la fonte.

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NOTE 

[1] Mantengo il termine originario Halloween per due motivi. Il primo è che questo articolo è scritto da un americano statunitense che si rivolge alla sua gente e non agli italiani; per noi non esiste propriamente una festa detta “la vigilia di Ognissanti” perché le vigilie non sono feste ma tempi di attesa della festa, che era il giorno dopo. Il secondo motivo è che i superstiziosi di oggi non se la prendono con la vigilia di Ognissanti ma proprio con Halloween come se fosse un’altra cosa. E siccome fanno così a causa di quel che sta scritto in questo articolo, mi pare utile e anzi indispensabile mantenere il termine.

[2] Le federe dei cuscini venivano usate come sacchi in cui gli adulti mettevano i dolcetti. Non so se le usino ancora.

[3] King James’ Bible, la Bibbia di re Giacomo, è il nome con cui è chiamata negli Stati Uniti la versione ufficiale della Bibbia della Chiesa anglicana, risalente al 1611. Deve il suo nome al re Giacomo I d’Inghilterra (già Giacomo VI di Scozia).

[4] L’originale ha treat, come in “trick or treat!” e mi pare utile lasciarlo, pur tra virgolette, perché il confronto treat/trick è il fulcro del testo riportato. Di suo, il termine treat non significa “dolcetto”, indica qualcosa di buono e speciale che uno si concede o che regala a un altro.

[5] Le zucche intagliate con il lumino dentro si chiamano jack-o’-lantern (“Jack della lanterna”); questo è il termine che si trova sia nel brano riportato che nell’articolo e che ho tradotto con “lanterna di zucca”. Quella che ho chiamato “zucca costoluta” è la zucca arancione a coste, pumpkin, tipica di Halloween e nativa del Nord America.

[6] In inglese, compleanno si dice birthday che significa “il giorno in cui uno è nato” – lo stesso che il latino dies natalis da cui è derivato “Natale”.

[7] Il riferimento anticattolico è nell’idea che i cattolici non si affidano a Gesù e alla Sua potenza ma agli idoli (i santi).

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