Giravolte

Secondo il libro di scuola di mio nipote (quinta elementare), il plurale di giravolta è… giravolta, perché i nomi composti da verbo+verbo sono uguali al singolare e al plurale.

Non è vero.

Possono esserlo o non esserlo. Al maschile lo sono: fuggifuggi sarà anche rarissimo usarlo al plurale ma quel plurale sara uguale al singolare; saliscendi è più comune (perlomeno lo era) e rimane uguale al plurale com’è al singolare.

Lo stesso pensavo che accadesse anche a mietilega, femminile, ma un’occhiata allo Zingarelli mi ha mostrato che il plurale è mietileghe!

A questo punto, se prima avrei detto che giravolte era un’eccezione, adesso mi tocca pensare che la regoletta valga solo per il maschile. Veramente l’avevo già pensato e scritto sul libro, ma più come inferenza dagli esempi scelti e come gesto di cortesia verso chi leggerà che per convinzione.

L’altroieri avevo trovato forbici tra i nomi difettivi del singolare. Falso anche questo: il singolare del termine forbici esiste ed è forbice, solo che il significato cambia dal singolare al plurale. Non è un buon motivo per far fuori un pezzo di realtà.

Ora mi toccherà capire come funziona – anche perché mietileghe fa rizzare i capelli!

Aggiornamento. Sembra che mietilega provenga da mietilegatrice; non sarebbe dunque un nome composto di verbo+verbo, anche se è proprio quello che sembra!

Per rimanere in ambito agricolo, mietitrebbia al plurale fa mietitrebbie, però anche questo deriva da mietitrebbiatrice e non pare nascere da due verbi aggiogati insieme. Quando invece la chiamiamo mietibatti, allora è davvero invariabile. Purtroppo questo particolare sostantivo non sembra aver posto nei vocabolari, perciò…

…vuoi vedere che giravolta è l’unico composto femminile verbo+verbo? O magari è l’unica eccezione. E il redattore del libro ha beccato proprio quella, eh.

 

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