Per

In quanti modi usiamo la preposizione “per”! Lo Zingarelli snocciola un elenco poderoso, che ho copiato in fondo; qui metto solo qualche esempio:

Siamo per strada

Sono passata per la piazza

Partirono per Londra

Ti amerò per sempre

Il cappotto sarà pronto per sabato mattina

Mi tocca venirci per forza

Non lo ha fatto per soldi  

Ti mando il pacco per corriere

Prendi un mazzo di fiori per la mamma

Per Cristo nostro Signore

 

Nel ricco elenco dello Zingarelli, a quale fattispecie appartiene l’ultima mia frase di esempio?

Temo che questa domanda, specie quando è inespressa (praticamente sempre), crei un bel po’ di confusione. A me la creava, fino a non moltissimi anni fa. E nel vocabolario la risposta non c’è, ovviamente; perché è una questione specifica e si dà per scontato che venga spiegata nell’ambito a cui appartiene.

L’espressione “per Cristo”, che troviamo in varie preghiere, non rappresenta un complemento di vantaggio come “Prendi un mazzo di fiori per la mamma”. Rappresenta un complemento di mezzo, come “Ti mando il pacco per corriere”. Nell’elenco dello Zingarelli è il numero 6.

Il nostro orecchio distratto, quando sente qualcosa “per qualcuno”, ci induce a pensare al termine o al vantaggio, come nel caso dei fiori per la mamma. Oltre a questo, l’uso di Ora, non posso metterci la mano sul fuoco – cosa che non mi sognerei di fare in nessun caso, perché sono una pavida – ma sospetto che quel “per Cristo” abbia indotto legioni di cattolici a pensare che ci venisse chiesto di fare qualcosa a vantaggio di Cristo. A me faceva proprio questa impressione, finché non mi è capitato di leggere la traduzione inglese, che è through Christ, tramite Cristo.

Quando si stabilì di tradurre le formule latine nelle lingue nazionali, in Italia furono privilegiati, in certi casi, il suono e il ritmo rispetto all’inequivocabilità. Questo era possibile perché la fattispecie grammaticale esisteva già, ovviamente: se non avessimo già avuto l’uso di “per” nel complemento di mezzo, nessuno si sarebbe sognato di mantenere il suono e il ritmo a scapito della comprensibilità. Ma, siccome la fattispecie esisteva, credo che abbia prevalso il nostro famoso e tenace senso estetico. Però in questo caso potremmo aver preso una mezza fregatura (con rispetto parlando: magari no e sono io che ci vedo male).

Noi non facciamo le cose a vantaggio di Cristo, facciamo le cose attraverso di Lui e grazie a Lui; con la sua forza e il suo sostegno, se è più chiaro. Questa è, diciamo, la versione grammaticale della sua stessa affermazione «Senza di me non potete far nulla». In inglese è chiaro, in italiano no.

(Questo non vuol dire che l’inglese sia superiore all’italiano. Per certi aspetti, tuttavia, sono messi meglio di noi, così come noi siamo messi meglio per altri aspetti. La cosa paradossale è che pure a loro possono venire dubbi in merito, come si può leggere qui; ma si tratta di un quesito che non è tanto attinente alla preposizione quanto all’insieme della frase.)

Penso che avrei tradotto il per latino con “tramite”; non suona neanche tanto male, perché è una parola sdrucciola, cioè ha l’accento sulla terzultima sillaba. Ovvio che “attraverso Cristo” era improponibile per la metrica.

Sono pronta ad ammettere che “per Cristo” suona meglio, molto meglio. Solo che si tratta di una di quella cose da avere ben fisse in testa e da spiegare ai bambini quando cominciano ad imparare le preghiere della messa. Non ricordo che qualcuno l’abbia fatto con me e, da quel che ho sentito, anche altri hanno avuto lo stesso problema. Naturalmente, valeva lo stesso per il latino. In latino, la preposizione per indica vari complementi che sono gli stessi dell’italiano, ma non indica un complemento di vantaggio (che è indicato con pro). In latino quindi la cosa è molto chiara. Ma è chiara per chi conosce la lingua abbastanza bene; suppongo che a chi lo conosceva un po’ meno bene la cosa andasse spiegata comunque. Trattandosi però di una lingua straniera, poteva essere percepita meglio la necessità di spiegare. Con la propria lingua, questa percezione diminuisce.

Le parole danno forma al pensiero: pensare che faccio o chiedo qualcosa per amore di Cristo non è uguale a pensare che faccio qualcosa o posso ottenere qualcosa grazie a Lui, al suo sostegno e alla sua presenza.

Ma che poss’io, Signor, s’a me non vieni

con l’usata ineffabil cortesia?

Michelangelo Buonarroti, Sonetti

 

per

[lat. per, di orig. indeur.; 960]

prep. propria semplice. (Fondendosi con gli art. det., dà origine alle prep. art. lett. o poet. m. sing. pel, †pello; m. pl. pei, †pegli; f. sing. †pella; f. pl. †pelle).

I Stabilisce diverse relazioni dando luogo a molti complementi.

1 Compl. di moto attraverso luogo (anche fig.): durante il viaggio passerò per Torino; entrare, uscire per la porta; passare per i campi; guardare per il buco della serratura; medicina da prendersi per bocca, per via orale; cosa ti passa per il cervello? | Indica movimento attraverso un luogo circoscritto senza un preciso riferimento di direzione o meta (anche fig.): gironzolare per la campagna; cercare qlcu. per mare e per terra, per monti e per valli; viaggiare per tutta l’Europa; sentirsi i brividi per la schiena; sono comparse delle macchie per tutto il corpo | Lungo, secondo (indica il senso, la modalità di un movimento): lasciarsi andare per la corrente; scendere per la china; precipitare per la scarpata; capitombolare giù per le scale; arrampicarsi su per i muri.

2 Compl. di moto a luogo: prendo l’aereo per Parigi; parto per il mare; prendere l’autobus per la stazione; il convoglio prosegue per Roma | (fig.) Verso (indica inclinazione): ha ammirazione per suo fratello; sente un grande affetto per uno zio; si sente portato per gli studi classici.

3 Compl. di stato in luogo (anche fig.): sdraiatevi per terra; starsene con il naso per aria; cos’hai per la testa? | Fra, in mezzo a: passerò per i banchi a ritirare i quaderni; ho per le mani un grosso affare.

4 Compl. di tempo continuato: ha piovuto (per) tutta la notte; ho aspettato per anni questo momento; mi occorre un permesso per tre giorni; lo ricorderò per tutta la vita; per secoli e secoli nessuno si è avventurato negli oceani.

5 Compl. di tempo determinato (indicando un termine nel tempo futuro): sarò di nuovo con te per la prossima estate; sarò di ritorno per il venti del mese; ci rivedremo per Natale.

6 Compl. di mezzo: spediscilo per corriere; l’ho ricevuto per posta; me l’ha detto per telefono; l’ha capito per intuito; procederemo per vie legali; ci sono arrivato per deduzione.

7 Compl. di causa: è rimasto stecchito per il freddo; è diventato livido per la rabbia; ho sbagliato per la fretta; non stare in pena per me; mi assenterò per motivi di salute; per amore o per forza dovrà venire; lamentarsi per qlco.; per quale ragione non vieni?

8 Compl. di scopo o fine: fare qlco. per divertimento; equipaggiarsi per la montagna; preparare il necessario per il viaggio; andare per funghi; costume per il mare; macchina per scrivere; fare le cose solo per denaro; tu, per esempio, non sei sincero.

9 Compl. di vantaggio e svantaggio: bisogna sacrificarsi per i figli; pensa solo per sé; farei qualsiasi cosa per lui; peggio per loro; vota per il partito che preferisci; è finita quattro a due per la nostra squadra; tu per chi tieni? | Indica, più genericamente, destinazione: c’è una lettera per te; ho fatto fare un cappotto per mio figlio; devo acquistare i mobili per il salotto.

10 Compl. di modo o maniera: fingeva per scherzo; facevano per gioco; procediamo per ordine alfabetico; chiamami per nome; viaggiare per mare, per aria, per terra | (est.) Indica il modo in cui si prende, si afferra qlcu. o qlco.: mi ha preso per un braccio; ha afferrato la fortuna per i capelli; afferrare qlcu. per il bavero.

11 Compl. di prezzo: l’ho comprato per cinquanta euro; l’ho avuto per pochi soldi; te lo cedo per poco.

12 Compl. di stima: ha valutato il quadro per diecimila euro; la villa è stata stimata per una somma enorme.

13 Compl. di misura o estensione: la strada è interrotta per dieci kilometri; la torre s’innalza per cento metri; la caverna sprofonda per vari metri; la landa si estende per molti kilometri intorno.

14 Compl. di limitazione: io ti supero per la memoria; per conto mio non sollevo obiezioni; questo lavoro è troppo difficile per me; per questa volta ti perdono | Per me, quanto a me, secondo me: per me, è in malafede; Io per me mi curerei poco di morire (BOCCACCIO) | Di per sé, considerato in sé, in quanto tale: un particolare di per sé senza molta importanza.

15 Compl. distributivo: entrate uno per uno; uno per volta; mettetevi uno per parte; disponetevi in fila per tre; il testo è corredato di un’illustrazione per pagina; le persone vengono divise per età e per sesso; giorno per giorno; hanno perquisito l’abitazione stanza per stanza | (est.) Indica la percentuale: ho un interesse del sedici per cento | Indica le operazioni matematiche della moltiplicazione e divisione: dieci per dieci è uguale a cento; dividere un numero per dieci, per quattro; moltiplicare un numero per un suo multiplo.

16 Compl. di colpa: è stato processato per alto tradimento; saranno processati per furto aggravato; è stato accusato per abigeato.

17 Compl. di pena: è stato multato per varie centinaia di euro.

18 Compl. predicativo: ha preso per moglie una straniera; ho avuto per maestro tuo fratello; è stato dato per morto, per disperso; tengo per certo che nessuno abbia tradito; mi hai preso per scemo?

19 Compl. escl. e vocativo: per Giove!; per Bacco!; per tutti i diavoli! | In nome di (introduce un’invocazione, un giuramento, una promessa e sim.): per l’amor del cielo!, non dire nulla; per amor di Dio, aiutami; per carità! che nessuno sappia niente!; ve lo giuro per l’anima mia; lo prometto per quanto di più caro ho al mondo.

20 Indica sostituzione e scambio: ti avevo scambiato per un altro; parlerò io per te; rendere pan per focaccia; confidenza per confidenza, nemmeno io sono ricco!; occhio per occhio, dente per dente.

21 (raro) Compl. di origine e provenienza: venire per ponente; parenti per parte di madre; tanti saluti per parte mia.

22 †Compl. d’agente: fur l’ossa mie per Ottavian sepolte (DANTE Purg. VII, 6).

II Introduce varie specie di proposizioni.

1 Prop. finale con il v. all’inf.: sono venuto per parlarti; ce n’è voluto per convincerlo; dicevo così per scherzare; lo facevo per aiutarti; esco per prendere un po’ d’aria; cammina piano per non dare nell’occhio; fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e canoscenza (DANTE Inf. XXVI, 119-120); io parlo per ver dire (PETRARCA) | Anche per indicare un esito negativo: e tanta sofferir stracchezza per poi averne sì piccolo… piacere (ALBERTI).

2 Prop. causale con il v. all’inf.: è stato assolto per non aver commesso il fatto; è rimasta intossicata per aver mangiato cibi guasti.

3 Prop. consecutiva con il v. all’inf.: è troppo buona per odiare; sono troppo furbi per cascarci; è abbastanza grande per andare a scuola; è troppo bello per essere vero.

4 Prop. concessiva con il v. al congv. o (raro o lett.) all’inf.: per quanto si sforzi non riesce; per poco che sia è meglio che niente; per bravi che siate non potrete indovinare; per piangere che tu faccia, non soddisferò i tuoi capricci; né per esser battuta ancor si pente (DANTE Par. IX, 45) | Per male che vada, anche nella ipotesi peggiore.

5 Propr. limitativa con il v. all’inf.: per essere bello, è bello, ma è un po’ troppo caro; per essere così anziano, gode di buona salute.

III Ricorre nella formazione di molte loc.

1 Nelle loc. essere, stare per, essere in procinto di: stavo per rispondergli a tono, ma sono riuscito a trattenermi; stavo per uscire; ero quasi per picchiarlo.

2 Loc. avv.: per tempo; per intanto; per ora; per il momento; per lungo; per largo; per diritto; per traverso; per di più; per certo; per fermo; per l’appunto; per contro; per caso; per poco; per altro; per di qui; per di là; per di fuori; per di sopra; per sempre.

3 Loc. cong.: per il che; per la qual cosa; per il fatto che; per via che; per ciò che; per ciò.

 

 

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