Superluna e suggestioni

C’è modo e modo di raccontare le cose. il problema non è generalmente il modo, però, ma ciò che fa passare. L’impressione che genera nelle persone.

Ieri sera c’era la superluna e ai tg ne parlavano già da due giorni come se fosse il non plus ultra della bellezza lunare.

Ebbene, non è vero. Io stessa ho visto – e non solo io, giacché non ero da sola – lune più grandi e più belle di quella di ieri sera. D’accordo, io sto in una posizione privilegiata, chi abita in città magari la luna non la vede praticamente mai e allora l’occasione sbandierata dalla tv diventa l’occasione per… vedere la luna anche in un altro senso (mi veniva in mente questo).

Ma è preoccupante che ci siano persone convinte che “non vedremo più una cosa tanto bella” perché questo è falsissimo.

Già una differenza del 14% non è poi un granché da vedere ma era perfino meno granché di quel che mi aspettassi. E di sicuro non era la più grande. Era luminosa e bellissima ma non lo era più di altre volte e non va affatto bene che uno debba credere che fosse così perché lo dice la televisione. Dalla luna a qualunque altra cosa, il passo è breve, se uno si abitua a non vedere.

Che poi ci siano persone con l’occhio benedetto, come mio cugino, che sanno fare foto suggestive, è un altro discorso. Si tratta di suggestione, appunto. Ma se Francesco avesse fatto questa bellissima foto in qualunque altra serata, nessuno sarebbe in grado di capirlo. (Spero che si veda la foto, che sta su Facebook.)

 

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