E questo come lo traduco? Cannot see the wood for the trees, non vede il bosco perché guarda gli alberi

Ho scoperto questa graziosa frase idiomatica (idiom) inglese traducendo un libro di Hilaire Belloc: [people] cannot see the wood for the trees, cioè “non riesce a vedere il bosco per via degli alberi”.

Serve a indicare le situazioni in cui uno si concentra sui dettagli fino a perdere lo sguardo d’insieme; siccome a me è successo più di una volta, l’ho apprezzata particolarmente.

Solo che, oltre ad apprezzarla, la dovevo anche tradurre in maniera che fosse comprensibile. Sul mio vocabolario bilingue (Hazon Garzanti, edizione non più visibile ma collocabile tra il 1961 e il 1971; noi comunque la acquistammo per la scuola alla fine degli anni Settanta), la frase è presente ma è dato solo il significato, il che normalmente vuol dire che non esiste una corrispondente frase idiomatica italiana:

WOOD, sign. 1: bosco, foresta, selva (anche fig.)

—not to see the wood for the trees, perdersi nei dettagli.

Ora, questo va benone per un vocabolario: perché i vocabolari registrano quello che c’è, non è compito loro inventare quello che non c’è.

Io però non scrivo vocabolari e posso inventare quel che meglio credo. Dopo aver sentito dire in pubblicità “fragilizzati”, poi, voglio proprio vedere chi avrà la faccia tosta di dire che IO non posso inventar parole o espressioni. Ombra di Marcello Marchesi, mi chiedo dove sei adesso e se vedi le pubblicità… uhm, potrebbe essere un moderno supplizio infernale, esser costretti a guardare le pubblicità peggiori, ma spero proprio che M.M. non sia un inquilino del piano di sotto. Il Purgatorio me l’immagino come una via più o meno lunga, quindi le pubblicità non sarebbero un buon supplizio purgatoriale: se pure mettessero maxischermi ai lati della strada, nessuno starebbe lì a guardarli.

Prima di tutto, ho cercato nella memoria se conoscessi qualche frase adeguata ma mi veniva in mente soltanto il vecchio proverbio forse-cinese (quando non si sa da dove venga un proverbio, si dice sempre che è cinese, chissà come mai):

quando il saggio indica il cielo, lo sciocco guarda il dito

che tuttavia non è appropriato alla situazione, a parte la supponenza generale che me lo farebbe evitare. Niente da fare, bisognava che la inventassi io, una traduzione.

Prima versione: non riesce a vedere il bosco perché guarda gli alberi.

Il verbo can (senza il to; grazie, Vincenza) indica una possibilità materiale, non un permesso da chiedere, quindi si traduce bene con “riuscire”; però questa versione è un po’ lunga.

Seconda versione, lieve modifica: non sa vedere il bosco perché guarda gli alberi.

Non mi suona comunque bene.

Terza: non riesce a vedere il bosco per via degli alberi.

E qui capisco che il “non suona bene” sta nella prima metà della frase e non nella seconda.

Quarta: non vede il bosco per via degli alberi.

Mi sto avvicinando ma non trasmette il significato, cioè il fatto che uno si concentra sui dettagli e si perde l’intero.

E così, alla fine, per tenere tutto insieme, ho scelto questa versione:

non vede il bosco perché guarda gli alberi.

Mi pare che sia garbata da leggere (o sentire) e che si capisca bene il significato.

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11 commenti

  1. Luigi said

    “Guarda gli alberi e non vede il bosco” no?

    • Sicuro, è eccellente e più semplice della mia. Io desidero mantenere la relazione di causa-effetto, ma probabilmente la tua forma avrebbe molto più successo come frase idiomatica. Grazie!

  2. vincenza63 said

    Scusa ma il verbo modale “can” Al tempo infinito non richiede il “to” davanti, o mi sbaglio?
    Per quanto riguarda la produzione, se posso permettermi, tradurrei più liberamente “Non può vedere il bosco a causa degli alberi”.
    Buona serata!

  3. vincenza63 said

    Mi correggo, per quanto riguarda la traduzione invece di produzione. Uso un software vocale per dettare e ogni tanto interpreta male la dizione.

    • Grazie della precisazione, Vincenza.
      To can è l’infinito del verbo, certo, ma la mia frase non è all’infinito, l’autore parla proprio della gente che cannot see the wood for the trees (non può, non riesce, non sa, non è in grado, non è capace: to can indica l’impossibilità di tipo materiale; detto questo, l’inglese ha spesso poca varietà di forme rispetto all’italiano, ci si può sbizzarrire). Per questo ho messo people in parentesi quadre, ma come soggetto si potrebbe mettere ugualmente he o she o anche you e il verbo sarebbe sempre lo stesso.
      Quanto alla traduzione, se ne possono trovare più di una. A me nella traduzione del libro occorre sia mantenere il senso che l’autore vuol trasmettere sia avere un certo ritmo. Ovviamente, traducendola a sé come proverbio va bene anche una forma più breve o letterale come la tua.

      • vincenza63 said

        Ma io so che i modali come “can” all’infinito non hanno il “to” davanti. Perchè scrivi “to can è l’infinito del verbo”?

      • Scusa, non avevo letto bene la tua domanda e avevo capito che mi dicessi il contrario – cioè che io avrei dovuto scrivere “not to can” al posto di “cannot”.
        Hai ragione, i verbi modali non hanno infinito. Ma io, sinceramente, non ne avevo idea finora e ho semplicemente risposto dando per scontato che avesse un infinito uguale a quello degli altri. Si tratta di un elemento di grammatica formale e a scuola non è che proprio annegassimo nella grammatica formale della lingua inglese. (Meno male che saperlo è del tutto inutile per tradurre.)

      • Ah, dimenticavo. Ho corretto il testo. Grazie!

  4. vincenza63 said

    :) la mia è solo piccola deformazione professionale… scusami
    sei bravissima

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