I fatti nascondono

– I fatti – mormorò Basil come se parlasse di strani e lontani animali – i fatti come fatti oscurano la verità. Io posso essere uno sciocco – e in realtà sono un po’ fuori di testa – ma non ho mai creduto a… come si chiama il protagonista di quelle clamorose vicende? – Sherlock Holmes. Ogni dettaglio ci conduce a qualcosa, certo; ma in generale ci conduce alla cosa sbagliata. I fatti ci conducono in tutte le direzioni, mi sembra, come le migliaia di ramoscelli di un albero. È solo la vita dell’albero che possiede un’unità e che sale; è soltanto il sangue verde che sgorga, come una fontana, verso le stelle (“Il Club dei Mestieri Stravaganti”, p. 23 ed. Leardini)

 

Settembre 2017. Luigi Di Maio è l’unico candidato a guidare il governo (e a diventare capo politico) per il Movimento 5 Stelle che si accinge a fare le primarie online. Questo è un fatto. Ma che cosa significa il fatto? Di Maio è il solo che ci ha messo la faccia, incontestabilmente;  ma perché solo lui?

Perché è stanco di vivere tranquillo. 

Perché è il solo con la schiena abbastanza dritta.

Perché è avido di potere e gli altri no.  

Perché è tutta una finta per gabbare la gente: in realtà c’erano altri candidati ma sono stati nascosti.

Perché la gente si riempie la bocca di slogan e frasi fatte, come “democrazia diretta”, ma non ha la minima intenzione di farsi il culo, quello lascia che se lo facciano gli altri, salvo poi metterli in croce quando inevitabilmente sbagliano.

Perché…

Ecco, i fatti non possono dirci il perché delle cose, neanche il perché di sé stessi. Per questo Chesterton dice che i fatti nascondono la verità. Sono ostinati come dice Bulgakov, e anche questo è incontestabile; ma non sono né autoesplicativi né eteroesplicativi (cioè non spiegano né sé stessi né altre cose o fatti).

Degli zucconi omertosi, ecco che cosa sono.

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